Robert Kiyosaki ritiene che l’intero sistema finanziario sia sull’orlo del collasso. Ed è proprio per questo che sta investendo in Bitcoin.
L’autore di Padre Ricco Padre Povero ha comunicato ai suoi milioni di follower che lo scoppio della più grande bolla della storia finanziaria non è una questione di “se”, ma di “quando”.
Queste sono state le sue parole esatte: “Non so quale evento, quale ‘spillo’ farà scoppiare le più grandi bolle della storia. Qualunque sia l’evento, lo ‘spillo’ è vicino. Non è un SE, è un QUANDO.” Successivamente, ha indicato i suoi obiettivi di prezzo post-collasso.
Bitcoin a 750.000 dollari. Ethereum a 95.000 dollari. Argento a 200 dollari l’oncia. Tutti obiettivi previsti per un anno dopo l’arrivo del collasso.
La prospettiva delineata da Kiyosaki è ambiziosa. Si prospetta un crollo macroeconomico catastrofico, gli asset fisici assorbiranno la fuga dai capitali tradizionali e coloro che si saranno posizionati in anticipo saranno i destinatari di una ricchezza generazionale.
Kiyosaki consiglia inoltre ai suoi follower di non vendere frettolosamente la propria liquidità, citando la strategia di Warren Buffett di mantenere “polvere asciutta” durante le fasi di bolla, per poter poi investire in asset in difficoltà quando raggiungono il punto più basso.
Il suo consiglio per chiunque non abbia un piano di liquidità chiaro in caso di crollo è diretto: non fare nulla. Ciò che rende questa previsione particolarmente interessante è che Kiyosaki inquadra Bitcoin non come una speculazione, ma come una copertura contro la crisi, l’asset da detenere quando il sistema di cui la maggior parte delle persone si fida inizia a vacillare.
Fonte: X.com
La comunità crypto ha espresso dubbi sulla sua credibilità, dopo che aveva precedentemente dichiarato di aver smesso di acquistare Bitcoin a 6.000 dollari, per poi confermare a fine febbraio di averne acquistato un altro a 67.000 dollari, una contraddizione che ha sollevato interrogativi sulla serietà delle sue posizioni pubbliche.
Tuttavia, a differenza di una tipica previsione rialzista sul ciclo di Bitcoin, Kiyosaki non basa le sue argomentazioni sul ciclo di mercato, ma su un potenziale collasso sistemico. In questo scenario, il confronto si sposta dai cicli del mercato crypto a ciò che è accaduto all’oro dopo il 2008 o al dollaro in economie soggette a iperinflazione.
