Block Inc., la società fintech fondata da Jack Dorsey, ha annunciato una riduzione di oltre 4.000 posti di lavoro, corrispondente a circa il 40% della sua forza lavoro. La società descrive questa decisione come una scelta strategica, motivata dall’impatto dell’intelligenza artificiale (AI) sulla produttività e sull’organizzazione aziendale. Block, che include Square e Cash App, definisce questo cambiamento una “scommessa” sull’AI.
Secondo Dorsey, anche cofondatore di Twitter, gli strumenti di intelligenza artificiale hanno trasformato radicalmente il modo in cui le aziende vengono costruite e gestite. Durante una call con gli analisti, il CEO ha spiegato che un punto di svolta si è verificato a dicembre dello scorso anno, quando i nuovi modelli di AI hanno compiuto un significativo progresso qualitativo. L’AI, ha sottolineato, non rappresenta più un semplice miglioramento dell’efficienza, ma è applicabile “a quasi ogni aspetto delle nostre attività”. Eventuali limiti, ha aggiunto, sono legati all’implementazione, non alla tecnologia stessa. Il gruppo ha investito in strumenti proprietari, tra cui un sistema interno denominato “Goose”, con l’obiettivo di automatizzare processi, accelerare lo sviluppo e ridurre i costi operativi. “È preferibile agire ora in modo proattivo piuttosto che essere costretti a farlo in reazione agli eventi”, ha affermato la dirigenza.
Il caso di Block si inserisce in una tendenza più ampia nel settore tecnologico. Negli ultimi mesi, diverse grandi aziende hanno collegato tagli occupazionali ai guadagni di efficienza derivanti dall’AI. Salesforce ha eliminato migliaia di posizioni nel customer support citando l’automazione, mentre Pinterest ha annunciato una riduzione del personale per concentrare le risorse su ruoli legati all’AI. La pressione competitiva rimane elevata anche nel settore fintech e dei pagamenti. Tuttavia, alcuni analisti si interrogano sulla reale portata di questa trasformazione: l’AI sta realmente ridisegnando le strutture aziendali o viene utilizzata come giustificazione per tagli già pianificati? La dimensione dell’intervento di Block rende difficile interpretare l’operazione come una semplice ottimizzazione tattica. Dorsey e il direttore finanziario Amrita Ahuja hanno escluso che la decisione sia legata a difficoltà finanziarie immediate. Nel 2025, Block ha registrato un profitto lordo di 10,36 miliardi di dollari, in crescita del 17% su base annua, con ricavi trimestrali superiori alle aspettative. Nonostante ciò, il titolo aveva perso circa il 40% del suo valore dall’inizio del 2025, in un contesto di crescente concorrenza e aumento dei costi, anche a causa dell’espansione dei prodotti di credito di Cash App.
La ristrutturazione comporterà oneri stimati tra 450 e 500 milioni di dollari. Ai dipendenti coinvolti saranno garantite indennità, sei mesi di copertura sanitaria e un contributo economico per la transizione. Al di là dei numeri, il segnale per il mercato del lavoro è significativo. Se un gruppo fintech con una solida situazione finanziaria decide di ridurre del 40% la propria forza lavoro, ritenendo che l’AI modifichi la “struttura” stessa del lavoro, si prospetta un possibile cambio di paradigma. Le funzioni più a rischio sono quelle amministrative, di supporto, di analisi e di sviluppo standardizzato, ambiti in cui l’AI generativa e gli agenti software possono sostituire o ridurre significativamente l’intervento umano. Non si tratta solo di automazione, ma anche di riorganizzazione: meno livelli gerarchici, meno personale intermedio e una maggiore integrazione dell’AI nei processi decisionali. Dorsey prevede che “la maggior parte delle aziende” arriverà alla stessa conclusione entro un anno. Se questa previsione dovesse avverarsi, il 2026 potrebbe segnare l’inizio di una fase di ristrutturazioni su larga scala legate all’AI.
