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Croacia: Alerta y recomendaciones de viaje a Israel e Irán

by Editora de Negocio

Foto: Armin Durgut/PIXSELL

Attualmente si trovano in Iran circa dieci cittadini croati. Il ministero degli Affari Esteri e Europei croato (MVEP) ha inoltre comunicato che l’ambasciata a Teheran, incluso l’ambasciatore Drago Štambuk, è stata evacuata nei giorni precedenti. In precedenza, si trovavano nel paese circa venti cittadini croati, ma una parte di loro ha già lasciato il territorio iraniano. Ad oggi, nessuno ha richiesto assistenza consolare.

L’evacuazione della sede diplomatica croata nella capitale iraniana è avvenuta in seguito all’attacco coordinato lanciato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Un funzionario è rimasto sul posto, mentre il ministero continua a monitorare l’evoluzione della situazione.

Allerta anche in Israele

L’ambasciatrice Vesela Mrđen Korać, dalla sede diplomatica croata a Tel Aviv, ha riferito che in Israele si trovano circa venti turisti e pellegrini croati, oltre a un centinaio di cittadini con doppia nazionalità, croata e israeliana.

Secondo quanto riportato dall’emittente pubblica HRT, l’intervento militare era previsto da settimane e si è concretizzato nel fine settimana, dopo la conclusione dei negoziati a Ginevra e le dichiarazioni di insoddisfazione del presidente Donald Trump. Le sirene d’allarme sono suonate ieri mattina alle 8:13 e nuovamente alle 10:00, costringendo la popolazione a rifugiarsi nei bunker per diverse ore.

Tutti i voli sono stati cancellati e l’aeroporto è stato chiuso. Al momento, i valichi terrestri verso l’Egitto rimangono formalmente aperti, ma non è possibile raggiungerli in sicurezza. I cittadini croati bloccati in Israele devono quindi rimanere nei rifugi fino a quando non sarà stabilito un corridoio sicuro per lasciare il paese.

Chiusura dello spazio aereo e impatto sul traffico aereo

L’escalation in Medio Oriente ha avuto ripercussioni anche sulle rotte aeree internazionali, con la maggior parte delle compagnie che evita l’intera area. Diversi paesi confinanti con l’Iran hanno chiuso il proprio spazio aereo.

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Il ministero croato invita i propri cittadini a massima prudenza e a informarsi tempestivamente prima di intraprendere qualsiasi viaggio. Le raccomandazioni aggiornate sono pubblicate sul portale consolare ufficiale e vengono modificate in base all’evolversi della crisi.

Sconsigliati i viaggi in diversi paesi della regione

Il MVEP ha aggiornato le indicazioni per diversi stati. Per quanto riguarda Israele, si raccomanda di evitare qualsiasi viaggio, data la situazione definita «estremamente imprevedibile», con possibili attacchi missilistici reciproci tra Israele e Iran, collegamenti aerei parzialmente sospesi e forti limitazioni agli spostamenti via terra. Permangono inoltre elevati rischi legati al conflitto in corso a Gaza e al confine con il Libano, così come la minaccia di attentati, in particolare a Gerusalemme e lungo la linea di demarcazione con la Cisgiordania.

Una raccomandazione analoga – evitare tutti i viaggi – riguarda l’Iran. Il ministero invita i cittadini croati a lasciare il paese finché le condizioni di sicurezza lo consentono, avvertendo che, in caso di ulteriore deterioramento, l’assistenza consolare potrebbe risultare più difficile.

Si sconsigliano i viaggi anche in Bahrein, Libano e Oman, mentre per Iraq, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti è stato diramato un avviso di particolare cautela, con l’invito a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali e delle compagnie aeree per eventuali modifiche o cancellazioni dei voli.

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