Un terremoto politico scuote le istituzioni europee. Federica Mogherini, ex Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, è stata formalmente accusata di corruzione nell’ambito di un’indagine per presunto uso fraudolento di fondi europei, come annunciato mercoledì 3 dicembre dalla Procura europea. Le accuse riguardano “atti di frode e corruzione in relazione a procedure di appalto pubblico, conflitto di interessi e violazione del segreto professionale”, secondo quanto comunicato.
L’inchiesta si concentra su sospetti di favoritismi e concorrenza sleale nell’assegnazione di un programma di formazione per futuri diplomatici al Collegio d’Europa, di cui Mogherini era rettore. L’istituzione, con sedi a Bruges, in Belgio, e a Natolin, in Polonia, è considerata una prestigiosa scuola di formazione per funzionari europei.
Una nomina controversa
Il sito web dell’istituzione indica che Mogherini dirige anche, dal agosto 2022, l’Accademia diplomatica dell’UE, programma al centro dell’indagine della Procura europea. La sua nomina a capo del Collegio d’Europa aveva già sollevato alcune perplessità. Secondo quanto riportato dalla stampa all’epoca, la responsabile italiana si sarebbe candidata alla carica di rettore oltre i termini previsti, beneficiando del sostegno del presidente del Collegio, il belga Herman Van Rompuy, ex presidente del Consiglio europeo, “con la benedizione della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen”, come riferito dal quotidiano Le Monde, citando una fonte anonima.
Il quotidiano sottolineava inoltre che il suo “curriculum vitae sembrava un po’ leggero, considerando i requisiti richiesti”. Infatti, secondo l’offerta di lavoro disponibile sul sito del Collegio d’Europa, i candidati dovevano “poter vantare solide qualità accademiche nel campo degli studi europei, una comprovata esperienza nell’amministrazione e nella gestione di una struttura accademica di una certa complessità”. Prerequisiti che, come ricordava Libération, non erano posseduti da Federica Mogherini, specificando che la posizione, precedentemente occupata esclusivamente da professori, offriva una retribuzione mensile di 14.000 euro.
Ripercorrendo la sua carriera politica
In precedenza, Federica Mogherini ha ricoperto la carica di Alto Rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza (2014-2019). Durante i cinque anni di mandato di Jean-Claude Juncker come presidente della Commissione, è stata il volto dell’UE sulla scena internazionale. La responsabile italiana ha guidato, tra l’altro, il delicato dossier delle negoziazioni sul programma nucleare iraniano.
Prima di assumere tale incarico, era stata nominata Ministro degli Affari Esteri dal capo del governo italiano Matteo Renzi, posizione che ha ricoperto per sei mesi.
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Nata a Roma nel 1973, Federica Mogherini è figlia del regista, sceneggiatore e costumista Flavio Mogherini. Dopo aver studiato scienze politiche all’Università La Sapienza di Roma, si è impegnata in politica, inizialmente nelle giovanili comuniste (FGCI) per poi aderire all’organizzazione giovanile del Partito Democratico della Sinistra (PDS). Membro del Partito Democratico Italiano, nel 2007 è entrata a far parte del gabinetto del presidente Walter Veltroni, di cui era già assistente quando quest’ultimo era sindaco di Roma, dove ha ricoperto diverse responsabilità principalmente in materia internazionale.
