• Deportes
  • Entretenimiento
  • Mundo
  • Negocio
  • Noticias
  • Salud
  • Tecnología
Notiulti
Noticias Ultimas
Inicio » Ucraina » Página 3
Tag:

Ucraina

Mundo

Ataque a Israel: Irán lanza misiles y activadas defensas aéreas

by Editor de Mundo marzo 11, 2026
written by Editor de Mundo

El ejército israelí ha detectado el lanzamiento de misiles desde Irán hacia su territorio y ha activado sus sistemas de defensa aérea, en el contexto de una escalada de tensiones que incluye ataques contra Irán y Líbano. Según un comunicado del ejército, publicado en su cuenta oficial de Telegram, los sistemas defensivos están operando para interceptar las amenazas.

Testigos presenciales, periodistas de Afp, reportaron haber escuchado sirenas antiaéreas y explosiones en la distancia en Jerusalén. Los servicios de emergencia israelíes informaron que, si bien no se han registrado heridos por el impacto de los misiles, están atendiendo a un pequeño número de personas que sufrieron lesiones leves mientras se dirigían a refugios.

La cadena de televisión israelí Channel 12 ha informado sobre varios heridos a causa de los ataques iraníes cerca de Tel Aviv. Posteriormente, el ejército israelí confirmó haber detectado nuevos lanzamientos de misiles desde Irán y la activación de los interceptores.

Las Guardias Revolucionarias iraníes han declarado haber atacado un centro de comunicaciones satelital en Haifa, bases militares en Israel y objetivos estadounidenses en diversas partes de Oriente Medio, incluyendo el Kurdistán iraquí y la base naval de la Quinta Flota estadounidense en Bahrein. En su sitio web, Sepah News, las Guardias Revolucionarias afirmaron que continuarán sus ataques “con determinación y potencia”, y que no contemplan otra opción que la “completa rendición del enemigo”.

marzo 11, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Zelensky: Últimas noticias de Ucrania e Irán

by Editor de Mundo marzo 3, 2026
written by Editor de Mundo

El presidente ucraniano, Volodímir Zelenski, declaró al Corriere della Sera que atacar los objetivos militares iraníes fue una decisión acertada, argumentando que Irán produce una gran cantidad de armas para Rusia. Zelenski también lanzó una nueva advertencia, afirmando que se sabe que Rusia no tiene intención de detenerse y que está preparando nuevos ataques. Según el líder de Kiev, cada amenaza debe recibir una respuesta y los objetivos rusos deben ser derribados en la medida de lo posible. Zelenski señaló que la situación en Oriente Medio demuestra la dificultad de garantizar una protección total contra misiles y drones Shahed.

En la noche de ayer, Kiev sufrió un ataque con drones, con varias explosiones escuchadas en la capital. El alcalde, Vitali Klitschko, instó a los residentes a buscar refugio, informando que las fuerzas de defensa aérea estaban operando en la ciudad.

Para más información:

Para recibir las noticias de Sky TG24:

  • El canal de Whatsapp de Sky TG24 (clicca qui)
  • Las noticias de audio con los titulares del telediario (clicca qui)

1 minuto fa

Se le bombe rubano il sonno: essere bambini in luoghi di guerra

In Ucraina le scuole sono chiuse da quasi quattro anni: in tutto il Paese 4,6 milioni di bambini e bambine hanno difficoltà di accesso ai servizi educativi. E crescono nella paura, in uno stato costante di allerta, abituandosi a una nuova realtà fatta di bunker sotterranei da raggiungere di notte e allarmi anti-aerei. Il racconto di Piero Meda di WeWorld da Mykolaiv: «Usiamo l’arteterapia per elaborare i traumi: nei cieli che disegnano ci sono i droni».

Se le bombe rubano il sonno: essere bambini in luoghi di guerra

Se le bombe rubano il sonno: essere bambini in luoghi di guerra

Vai al contenuto

10 minuti fa

Cremlino: «Putin compie ogni sforzo per disinnescare le tensioni in Medio Oriente»

Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha affermato che il presidente Vladimir Putin sta cercando di facilitare il più possibile la de-escalation in Medio Oriente. Ieri, durante colloqui con diversi interlocutori, Putin ha espresso la sua profonda preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture di altri paesi ai suoi colleghi iraniani, sfruttando il dialogo esistente con la leadership iraniana.

16 minuti fa

Orban scrive a von der Leyen: «Zelensky cinico, l’Ue ci sostenga»

Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha definito «inaccettabile» e «cinica» la risposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky riguardo all’interruzione delle forniture di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba. Orban ha dichiarato di aver scritto alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, chiedendo che vengano rispettati gli accordi che obbligano l’Ucraina a consentire il transito del petrolio attraverso l’oleodotto dell’Amicizia. Orban ha aggiunto che, finché il presidente Zelensky non tornerà al «buon senso e alla normalità», non sosterrà alcuna decisione favorevole all’Ucraina.

©IPA/Fotogramma

19 minuti fa

Lavrov: «E’ tempo di chiarire come gli Usa vedono le altre potenze nucleari»

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha affermato in una conferenza stampa che è giunto il momento di chiarire «come gli Stati Uniti vedono il mondo». Lavrov ha sottolineato che è necessario un dialogo fondamentale e completo su come gli Stati Uniti si percepiscono e quale ruolo attribuiscono agli altri paesi, in particolare alle potenze nucleari. Ha aggiunto che stanno dialogando con i colleghi statunitensi a vari livelli su crisi e questioni specifiche.

45 minuti fa

La Banca centrale russa impugna alla Corte Ue il congelamento permanente degli asset

La Banca di Russia ha impugnato il Regolamento del Consiglio del 12 dicembre 2025, che ha imposto il congelamento permanente degli attivi della Banca Centrale, presso la Corte di Giustizia dell’Ue a Lussemburgo. La Banca Centrale ha dichiarato che si tratta di un proseguimento degli sforzi per contestare le azioni illegittime dell’Unione Europea contro gli attivi sovrani della Banca di Russia. L’autorità di regolamentazione ha osservato che il ricorso è stato presentato ai sensi dell’articolo 263 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. Il regolamento UE contestato non solo ha imposto un congelamento a tempo indeterminato dei beni della Banca centrale, ma ha anche escluso la possibilità di tutela giurisdizionale dei diritti violati sui beni, anche attraverso l’esecuzione di eventuali decisioni giudiziarie o arbitrali in relazione alle misure adottate con questa legge, ha affermato la Banca centrale in una nota.

08:52

Zelensky: «Non lascerò mai il Donbass e gli ucraini che lo abitano»

«Io non lascerò mai il Donbass e i 200 mila ucraini che lo abitano». Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky in un’intervista al Corriere della Sera, sottolineando che «Putin ha perso la sua offensiva invernale. Ha attaccato le centrali elettriche nel pieno del gelo, voleva dividerci, ha cercato di mettere la popolazione civile contro l’esercito per costringerlo a smettere di combattere. Ma ha fallito». La Russia, specifica Zelensky, sta «perdendo un gran numero di uomini, fino a 35 mila al mese. È un numero enorme. Adesso Putin sta per mobilitare 400mila nuovi soldati, ma il suo esercito ha smesso di crescere, le perdite eguagliano le nuove reclute, sono immobilizzati, prossimi alla crisi. I negoziati seri» – sostiene – «inizieranno quando il suo esercito inizierà a ridursi». Parlando delle capacità militari degli europei, il leader ucraino ha affermato che «sono più veloci di prima, ma non ancora in grado di sostituire gli Stati Uniti» nel sostegno a Kiev. Sull’Ungheria, Zelensky ha detto che «Orbán verrà sconfitto alle elezioni e allora potremo riprendere rapporti regolari» con il Paese. Riguardo alle prossime elezioni, poi, ha affermato di non essere sicuro se candidarsi: «Vedrò cosa vorranno gli ucraini». Riguardo il processo negoziale, il presidente ha aggiunto che il prossimo trilaterale con gli americani potrebbe essere il 5 o 6 marzo: «Preferirei a Ginevra, o comunque in Europa, perché la guerra è nel nostro continente». L’attacco all’Iran, infine, per Zelensky è stata una «buona decisione», anche perché gli «iraniani producono un gran numero di armi per la Russia». Ma la preoccupazione è che «potremmo trovarci in difficoltà nel reperire missili e armi per la difesa dei nostri cieli», dato che «gli americani e i loro alleati in Medio Oriente potrebbero averne bisogno per difendersi».

marzo 3, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Ataque ruso a Odesa: 55 drones derribados de 83

by Editor de Mundo febrero 15, 2026
written by Editor de Mundo

Un ataque masivo con drones rusos sobre la región de Odesa ha provocado daños en infraestructuras civiles, especialmente en el transporte local, según informan medios ucranianos.

Oleh Kiper, jefe de la administración militar regional de Odesa, informó a través de Telegram que las Fuerzas de Defensa Aérea de Ucrania lograron neutralizar 55 de los 83 drones lanzados por Rusia desde la noche del sábado hasta las primeras horas de hoy.

El ataque causó daños en las estructuras administrativas de la estación de ferrocarril en la región de Odesa. Una cisterna ferroviaria también resultó dañada por los impactos, provocando una fuga y combustión de combustible. Los incendios fueron posteriormente sofocados.

Además, se produjo un incendio en el techo de un edificio abandonado de un piso, que fue rápidamente extinguido. Serhii Lysak, jefe de la administración militar de la ciudad de Odesa, señaló que la onda expansiva dañó ventanas de edificios residenciales e instituciones educativas en uno de los distritos, aunque hasta el momento no se han reportado víctimas ni heridos.

El Consejo Municipal de Odesa informó que, debido a una interrupción del suministro eléctrico en las plantas de abastecimiento de agua, los usuarios de los distritos de Kiev, Primorsky, Khadzhybeisky y parte de Peresypsky (Slobidka, Peresyp) se encuentran sin agua. Técnicos eléctricos trabajan para restablecer el suministro de energía, lo que permitirá normalizar el abastecimiento de agua.

Según Ukrinform, la situación del suministro eléctrico sigue siendo difícil en las regiones de Kiev, Odesa, Mykolaiv y Dnipropetrovsk.

febrero 15, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Ataque ruso a Odesa: 1 muerto y 6 heridos graves

by Editor de Mundo febrero 13, 2026
written by Editor de Mundo

Tropas rusas atacaron uno de los puertos de la región de Odesa con drones, causando la muerte de una persona y heridas a otras seis, según informó Oleksiy Kuleba, viceprimer ministro para la recuperación y ministro de Desarrollo Comunitario y Territorial, a través de su cuenta de Facebook.

Kuleba declaró que Rusia ha lanzado ataques masivos contra la infraestructura portuaria y ferroviaria. En la región de Odesa, el ataque con drones resultó en un fallecido y seis heridos, tres de ellos en estado grave. Todos los afectados son civiles y han recibido atención médica, enfatizó el ministro.

La infraestructura de la empresa, almacenes de fertilizantes y vehículos, incluidos vagones de carga, sufrieron daños. Se produjo un incendio, pero las consecuencias fueron controladas y los servicios de emergencia especializados continúan trabajando en el lugar.

Además, el ejército ruso llevó a cabo ataques con drones contra la infraestructura ferroviaria de la región de Dnipropetrovsk durante el día. Afortunadamente, no hubo heridos y los daños no afectaron la circulación, según Kuleba.

“El enemigo está atacando deliberada y sistemáticamente la infraestructura logística de Ucrania, lo que conecta al país, garantiza las exportaciones, las operaciones comerciales, el suministro a las regiones y la vitalidad de las comunidades en primera línea”, concluyó el viceprimer ministro.

febrero 13, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Zelensky: Rusia no se detendrá sin presión

by Editor de Mundo febrero 11, 2026
written by Editor de Mundo

El presidente ucraniano, Volodímir Zelenski, afirmó que Rusia no cesará sus ataques sin una presión internacional suficiente y garantías de seguridad claras para Ucrania. Así lo expresó en su cuenta de X, donde señaló que cada ataque ruso “mina la confianza en todo lo que se hace en el ámbito diplomático para poner fin a esta guerra” y reafirmó que la presión sobre el agresor y la seguridad para Ucrania son “la verdadera clave para poner fin a las muertes”.

Zelenski subrayó que el ejército ruso “no tiene intención de detenerse” y se está preparando para continuar combatiendo, por lo que insistió en la necesidad de seguir apoyando y fortaleciendo a Ucrania. Consideró que la defensa aérea, los paquetes de apoyo a la estabilidad del país y la rendición de cuentas de Rusia por sus acciones son “prerrequisitos indispensables para la defensa de la vida y para que haya paz”.

El mandatario ucraniano detalló una serie de ataques recientes. En Járkov, un dron ruso impactó en una vivienda privada, causando la muerte de tres niños pequeños y de su padre. La madre, embarazada, resultó herida y fue hospitalizada. Esta mañana, un hospital en Zaporiyia fue atacado con un dron. Durante la noche, seis personas, incluyendo niños, resultaron heridas en la región de Sumy, donde lamentablemente falleció una persona. Asimismo, un depósito ferroviario en Konotop fue atacado al amanecer, dañando un tren. Las regiones de Dnipropetrovsk, Zaporiyia y Poltava también sufrieron ataques. En total, se lanzaron 129 drones de ataque contra Ucrania desde la noche anterior, muchos de ellos del tipo Shahid.

febrero 11, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Ataque con drones en Kursk: Muere una persona

by Editor de Mundo febrero 7, 2026
written by Editor de Mundo

Un fallecido y tres heridos es el saldo de un ataque con drones en la región de Kursk, según informó la agencia Tass.

El gobernador Alexander Khinshtein declaró que el incidente ocurrió en el pueblo de Verkhny Lyubazh, en el distrito de Fatezh, donde un dron enemigo impactó en la propiedad privada de una vivienda. Como consecuencia, se produjo un incendio que afectó a dos anexos y una sauna. Los servicios de emergencia se encuentran trabajando en el lugar para sofocar las llamas.

La víctima fatal fue identificada como un hombre de 27 años que se encontraba en un garaje al momento del ataque. Entre los heridos se encuentran un hombre de 39 años, una mujer de 42 años y una adolescente de 13 años.

El Ministerio de Defensa ruso informó que las fuerzas de defensa aérea derribaron 20 drones ucranianos (UAV) en el espacio aéreo sobre varias regiones de Rusia durante un período de tres horas el viernes por la noche. Específicamente, entre las 20:00 y las 23:00 hora de Moscú (17:00 a 20:00 GMT) del 6 de febrero, se destruyeron 10 drones en la región de Belgorod, cinco en la región de Bryansk y cinco en la región de Kursk, según un comunicado del Ministerio.

febrero 7, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Cremlino espera respuesta de EEUU sobre New START

by Editor de Mundo enero 29, 2026
written by Editor de Mundo

El Kremlin ha expresado su continua espera de una respuesta por parte de Estados Unidos a la propuesta rusa de extender por un año los parámetros del tratado New Start, acuerdo sobre armas estratégicas que expira el 5 de febrero. Así lo declaró el portavoz presidencial ruso, Dmitry Peskov.

“La posición de Rusia es conocida. Continuamos esperando, pero los plazos se agotan. No ha habido respuesta por parte estadounidense”, afirmó Peskov. El portavoz subrayó que la creación de un nuevo tratado para la estabilidad estratégica es un proceso “largo y complejo”, en referencia a la postura de Estados Unidos, que aboga por la firma de un nuevo acuerdo.

Peskov advirtió que, tras la expiración del New Start, se produciría una laguna en el marco jurídico para la estabilidad estratégica, una situación que, a su juicio, no estaría en el interés de Rusia, Estados Unidos ni del mundo en su conjunto.

Actualmente, el New Start es el único pacto bilateral vigente entre Estados Unidos y Rusia en materia de desarme nuclear. Ante su inminente vencimiento, el presidente ruso Vladimir Putin propuso su extensión por un año más. A pesar de que Rusia suspendió formalmente su participación en el tratado en marzo de 2023, los límites impuestos por el documento se han mantenido en vigor, aunque sin los mecanismos de verificación correspondientes.

enero 29, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Entretenimiento

Bansko, Bulgaria: La Estación de Esquí Más Barata de Europa

by Editora de Entretenimiento enero 22, 2026
written by Editora de Entretenimiento

Si eres amante de los deportes de invierno, ¡tenemos buenas noticias! Bansko, un resort ubicado en Bulgaria y a pocos kilómetros de Rumanía, ha sido reconocido como el destino de esquí más accesible de Europa. Un estudio reciente de EasyJet revela que este lugar ofrece precios sorprendentemente bajos para los esquiadores y snowboarders.

Un resort en los Balcanes ha sido nombrado el destino de esquí más asequible de Europa. FOTO: Archivo

Este resort búlgaro se encuentra a tan solo dos horas de la capital, Sofía, al pie de las montañas Pirin. El alquiler de equipo de esquí ronda los 17 euros (aproximadamente 85 levas búlgaras), mientras que el alojamiento puede costar alrededor de 51 euros por noche (255 levas). El acceso a las pistas puede ser asegurado por menos de 57 euros (285 levas), y una cerveza tiene un costo de solo un euro (aproximadamente 5 levas).

En el tercer lugar del ranking se encuentra Borovets, el resort de esquí más antiguo de Bulgaria, con 58 km de pistas divididas en tres zonas en las montañas Rila, ideal para esquiadores de nivel intermedio. Italia también se encuentra en el top, con Bardonecchia en el cuarto lugar, un resort con una atmósfera encantadora donde el costo diario se mantiene por debajo de los 57 euros (285 levas). En Andorra, el resort Pal-Arinsal es apreciado por su accesibilidad, siendo fácil llegar con vuelos desde Barcelona o Toulouse.

¿Cuánto cuesta un día de esquí en Bukovel, Ucrania?

En Bukovel, Ucrania, un pase de esquí para un día cuesta aproximadamente 65 euros (320 levas), el precio varía según la temporada. El alojamiento en hotel para dos personas puede llegar a los 130 euros (640 levas), y las comidas en restaurantes son relativamente accesibles, pero pueden variar según la ubicación.

Además, Mavka Aquapark, uno de los principales puntos de atracción, cuesta más de 96 euros (480 levas) por el paquete completo, pero si visitas el parque acuático solo dos horas por la noche, el precio baja a 32 euros (160 levas).

enero 22, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Brindisi: Sequestro Nave Russia – Violazione Sanzioni UE

by Editor de Mundo enero 17, 2026
written by Editor de Mundo

La Guardia di Finanza y la Agencia de Aduanas de Brindisi han incautado en los últimos días una nave, con bandera de una pequeña isla de Oceanía, en el puerto de la ciudad italiana. El buque provenía de aguas territoriales rusas en el Mar Negro y transportaba un cargamento de 33.000 toneladas de material ferroso.

La incautación se produjo debido a una violación de las sanciones impuestas por la Unión Europea a Rusia a raíz de la invasión de Ucrania. El Reglamento UE 833/2014, junto con sus modificaciones posteriores, prohíbe las operaciones comerciales en determinadas ubicaciones, incluidos algunos puertos rusos, y la importación de ciertas categorías de mercancías. También establece sanciones contra personas físicas y jurídicas incluidas en una “lista negra”.

El “secuestro preventivo de urgencia” ha sido validado por el juez de instrucción (GIP) de Brindisi y confirmado por el Tribunal de Revisión. El importador, el armador y algunos miembros de la tripulación están siendo investigados por presuntamente eludir las medidas restrictivas de la Unión Europea.

Tras la llegada del buque al puerto de Brindisi, la declaración de importación fue seleccionada por los sistemas de análisis de la Agencia de Aduanas para verificar posibles prohibiciones y restricciones. Las comprobaciones posteriores, realizadas por la Guardia di Finanza y la Agencia de Aduanas, revelaron graves incongruencias, falsificaciones y alteraciones en la documentación de a bordo relativa a las escalas y las operaciones de carga de la mercancía.

En concreto, el control realizado por los agentes de la Guardia di Finanza sobre la documentación de la nave, así como el análisis de los datos extraídos del sistema ECDIS (sistema electrónico de navegación obligatorio en grandes buques), permitieron determinar que el buque permaneció y operó en el puerto de Novorossiysk (un puerto ruso sujeto a sanciones) entre el 13 y el 16 de noviembre de 2025, realizando operaciones de carga prohibidas.

Además, se constató que el sistema AIS del buque (el transpondedor GPS que permite a las naves identificarse y proporcionar su posición, rumbo y velocidad en tiempo real) había sido desactivado cerca del puerto ruso de Novorossiysk, presumiblemente con el objetivo de evitar la geolocalización y obstaculizar la actividad de control de las autoridades competentes.

Todas las investigaciones realizadas permitieron reconstruir con precisión la ruta y las operaciones llevadas a cabo por el buque en violación del Reglamento Comunitario en materia de sanciones contra la Federación Rusa. Esto ocurrió a pesar de las declaraciones engañosas del comandante de la nave y los intentos de obstaculizar la investigación mediante la alteración de los documentos y la desactivación del transpondedor. En consecuencia, tanto el buque como la carga han sido incautados, una decisión que ha sido validada por el GIP de Brindisi y confirmada por el Tribunal de Revisión. El importador, el armador y algunos miembros de la tripulación están siendo investigados en colaboración por eludir las medidas restrictivas de la Unión Europea.

enero 17, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Mundo

Putin y Kozak: Dudas en el Kremlin por la guerra en Ucrania

by Editor de Mundo enero 3, 2026
written by Editor de Mundo

La frase dirigida a Dmitry Kozak, exvicejefe del gabinete presidencial ruso y opositor a la guerra, revela el clima de tensión que impera en el Kremlin.

Cuando su dimisión era inminente, en septiembre pasado, Kozak visitó a su superior, Vladimir Putin, y le formuló una pregunta directa: ¿por qué había llegado a esto? Aunque no se conoce la respuesta textual del presidente ruso, el mensaje fue claro. Según una fuente informada, Putin le advirtió que si la aventura ucraniana fracasaba, no solo su vida estaría en peligro, sino también la de Kozak.

Kozak, cercano a Putin desde su época en San Petersburgo en la década de 1990, había estado marginado durante más de tres años, al menos desde el 21 de febrero de 2022, dos días antes de la agresión a Ucrania. Ese día, Putin reunió al Consejo de Seguridad para discutir el reconocimiento de las autoproclamadas repúblicas de Donetsk y Lugansk, territorios parcialmente ocupados por Rusia, y, en esencia, para planificar la invasión de Ucrania.

Kozak, de casi 70 años, ha sido uno de los hombres más cercanos a Putin durante décadas. Ocupaba el cargo de vicejefe del gabinete presidencial, responsable de las relaciones con las antiguas repúblicas soviéticas, y formaba parte del círculo íntimo del líder ruso junto a figuras como Igor Sechin (director del gigante petrolero Rosneft), Nikolai Patrushev (ex superior de Putin en el KGB) y Sergei Chemezov (compañero de Putin en el KGB en Alemania y actual jefe del conglomerado de defensa Rostec), entre otros.

Sin embargo, el 21 de febrero de 2022, Kozak se opuso durante cuarenta minutos a la anexión de las repúblicas del Donbass y a la invasión de Ucrania, convirtiéndose en la única voz disidente. Su intervención fue eliminada del video del Consejo de Seguridad que se transmitió posteriormente por televisión.

Según una reconstrucción del New York Times, dos días después de la agresión de 2022, Kozak respondió a Putin que no tenía intención de cumplir sus órdenes ni de pedir al gobierno ucraniano que firmara una rendición. Le habría dicho al líder que estaba dispuesto a ser arrestado o fusilado antes que hacerlo.

Desde entonces, Kozak no ha aparecido en público, pero Putin, por respeto a su larga relación, nunca lo castigó ni lo destituyó. Su dimisión, presentada el 18 de septiembre pasado, fue considerada “voluntaria”, aunque continuó ocupando una oficina en la administración presidencial, cerca del Kremlin.

Kozak no es un disidente liberal. Fue él quien supervisó la integración de Crimea en Rusia tras la invasión de 2014. Sin embargo, su oposición a la guerra y la reacción de Putin ante su salida –que ambos podrían ser asesinados si la situación en Ucrania empeoraba– ofrecen una visión de las dudas y dilemas que acechan dentro y alrededor del Kremlin. Putin es consciente de que, tras la agresión y su prolongación, similar en duración a la Segunda Guerra Mundial, tiene poco en sus manos: porciones devastadas del Donbass –el 12,7% del territorio ucraniano desde 2022, pero menos del 1% en el último año– a un costo de cientos de miles de vidas rusas y cientos de miles de millones de euros.

Ahora, el esfuerzo bélico está acelerando el declive de la economía rusa. En las últimas semanas, despidos masivos han afectado a gigantes como Sibur (petroquímica), Sberbank (bancario), la construcción y la industria civil en general. Putin no olvida que, durante la rebelión de Sergei Prigozhin y su marcha sobre Moscú en mayo de 2023, sus leales permanecieron en silencio y el aparato de seguridad se paralizó. Nadie lo defendió. No es casualidad que Putin exija la cesión de todo el Donbass (teóricamente ruso, según su constitución) para poder mostrar algo que se pueda considerar una victoria. Pero el dictador revela la presión que siente: por ejemplo, ha dejado de reclamar los óblast de Zaporiyia y Jersón, aunque también sean considerados “rusos” por la constitución. Si la economía rusa sigue deteriorándose, quizás el próximo paso sea retroceder también en el Donbass.

enero 3, 2026 0 comments
0 FacebookTwitterPinterestLinkedinEmail
Newer Posts
Older Posts
  • Aviso Legal
  • Política de Cookies
  • Términos y Condiciones
  • Política de Privacidad
  • CONTACTO
  • Política de Correcciones
  • Equipo Editorial
  • Política Editorial
  • SOBRE NOTIULTI

© 2026 Notiulti. Todos los derechos reservados.
Para contacto, publicidad, derechos de autor o incidencias, escriba a: office@notiulti.com


Back To Top

Para contacto, publicidad, derechos de autor o incidencias, escriba a: office@notiulti.com

Notiulti
  • Deportes
  • Entretenimiento
  • Mundo
  • Negocio
  • Noticias
  • Salud
  • Tecnología

Para contacto, publicidad, derechos de autor o incidencias, escriba a: office@notiulti.com