Asl Aquila: Condena por negligencia médica y esterilización

by Editora de Negocio

AVEZZANO – La Corte d’Appello dell’Aquila ha ratificato una condanna civile per negligenza medica a carico dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) dell’Aquila, stabilendo un risarcimento di quasi un milione di euro a favore di un’avvocata e del suo coniuge. La donna ha subito una sterilità permanente a seguito di un intervento chirurgico effettuato nel dicembre 2015.

La sentenza, riportata da Il Centro, conferma le responsabilità del personale sanitario già accertate in primo grado dal Tribunale di Avezzano (L’Aquila), rivedendo però l’entità del risarcimento, precedentemente quantificato in 255.000 euro.

L’ASL dell’Aquila è stata condannata al pagamento di 644.150 euro – una cifra che, comprensiva di interessi e rivalutazione monetaria, supera gli 800.000 euro – a titolo di risarcimento per il danno non patrimoniale. Inoltre, accogliendo la richiesta dell’avvocato Berardino Terra, legale della donna, è stato riconosciuto un risarcimento per i danni subiti dal coniuge, che ha visto preclusa la possibilità di diventare padre. A quest’ultimo spetteranno 80.421 euro, esclusi interessi e rivalutazione monetaria.

In primo grado, il giudice aveva riconosciuto la responsabilità dell’azienda sanitaria per le conseguenze derivanti da una lesione accidentale all’uretere destro, diagnosticata con ritardo, secondo la perizia del tribunale, e corretta solo parzialmente attraverso quattro interventi successivi. All’avvocata è stata quindi diagnosticata l’impossibilità di avere figli e riconosciuta un’invalidità del 50%.

“Abbiamo presentato appello nonostante la sentenza di primo grado perché il risarcimento inizialmente riconosciuto non era adeguato al valore del danno subito dalla mia cliente”, ha dichiarato l’avvocato Terra.

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