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Mercado inmobiliario 2025: Caída de la demanda tras el auge de 2024

by Editora de Negocio

MILANO (ITALPRESS) – Trascorso il periodo di eccezionale dinamismo del 2024, il mercato immobiliare italiano mostra segnali di rallentamento nel 2025. L’indicatore nazionale elaborato dal portale immobiliare idealista, che misura la pressione della domanda sugli annunci di vendita, registra infatti una lieve contrazione, mantenendosi comunque su livelli significativamente superiori a quelli pre-pandemici.

L’andamento storico evidenzia una crescita costante tra il 2020 e il 2024, seguita da una moderata flessione nel corso del 2025.

Nella classifica delle città più richieste per l’acquisto di immobili nel 2025, Roma si conferma al primo posto con un indice di domanda relativa pari a 3,5. Seguono Cagliari con 3,1, e poi Napoli, Sassari, Trieste e Lecce, città caratterizzate da mercati particolarmente reattivi, con un valore di 2,5.

A completare la Top 10 si posizionano Bologna (2,4), Belluno (2,3), Torino, Palermo, Bari, Pavia e Ferrara, tutte con un indice di domanda relativa di 2,2. La presenza significativa di centri del Centro-Sud e di aree urbane del Nord-Est riflette una domanda sempre più diversificata, influenzata dalla qualità della vita, dalle nuove tendenze di mobilità e dalla maggiore accessibilità dei prezzi.

Nonostante rimanga uno dei mercati più attivi del Paese in termini di volume di annunci, Milano non rientra nella Top 10, posizionandosi più indietro con un indice pari a 2,1.

Analizzando le posizioni successive alla Top 10, ben 40 capoluoghi superano la media nazionale di 1,2, tra cui Como e Catania (1,9), Venezia (1,8), Monza e Genova (1,6) e Firenze (1,5). Ai margini inferiori della classifica si trovano Enna (0,3) e Massa, Campobasso e Caltanissetta, tutte con un valore di 0,4, risultando i mercati meno richiesti per l’acquisto di una casa.

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Pur registrando una flessione nel 2025, l’indicatore nazionale rimane elevato, confermando un mercato che ha consolidato una base di interesse più ampia rispetto al periodo precedente alla pandemia. Questa fase di stabilizzazione riflette un contesto economico più cauto, con famiglie attente ai costi e un progressivo riequilibrio tra domanda e offerta.

“Nel 2025 abbiamo osservato una normalizzazione della domanda di acquisto dopo i picchi eccezionali del 2024. A questo rallentamento fisiologico si aggiunge l’impatto crescente del contesto finanziario: l’aumento dei tassi e la crescita degli importi medi stanno incrementando il costo dei mutui, mentre i salari rimangono sostanzialmente stabili – afferma Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista -. Queste condizioni incidono in particolare sui grandi mercati urbani, dove i prezzi più elevati rendono meno sostenibile il rapporto tra rata e reddito. In queste città emergono le maggiori difficoltà di accesso all’acquisto, mentre alcuni centri di medie dimensioni e diversi capoluoghi del Centro-Sud e del Nord-Est mostrano performance relativamente migliori. Il 2026 potrebbe quindi essere un anno di ulteriore selezione della domanda, con scelte sempre più guidate dalla reale capacità delle famiglie di sostenere il finanziamento nel lungo periodo”.

– Foto ufficio stampa Idealista –

(ITALPRESS).

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